GAY VILLAGE: in 8500 per la festa di chiusura…..

….fino all’alba con il sindaco e la Marini…….

 

Ottomila e cinquecento persone e altre duemila collegate via web per la diretta streaming hanno partecipato, sabato notte, fino all’alba, all’ultima serata del Gay Village. Un’edizione, la dodicesima, con dei numeri da record: nelle 46 serate (da giovedì a sabato) il Libero Stato del Village – come è stato ribattezzato dagli organizzatori – ha visto scendere in pista oltre 350mila persone, con una media di oltre ventimila a settimana. Con un investimento da due milioni e mezzo di euro e quattrocento persone impiegate (dalla sicurezza all’intrattenimento e alla ristorazione, fino agli addetti alla parte tecnica e comunicativa), l’evento del’Estate romana ha visto salire sul palco, tra gli altri, Baby K, Renzo Rubino, Virginia Raffaele, Paola Turci, Paolo Ruffini, Alessandro Fullin e Lina Wertmuller, fino a Selvaggia Lucarelli. Ma non solo: dai dee jay di fama internazionale (come l’italiano Brezet Dj, tra i più acclamati) agli artisti di teatro che hanno intrattenuto il pubblico prima dell’apertura delle danze, nelle due piste (una commerciale, l’altra house). A curare, insieme alla Battaglia, la selezione degli artisti, Vladimir Luxuria, per la prima volta alla direzione artistica dell’evento, partito lo scorso 20 giugno. Tanti gli ospiti del privé a bordo pista, oltre a molti ex ragazzi di Amici (da Marco Carta a Federico Angelucci), l’attrice Eva Grimaldi, che, sabato notte, ha ballato fino all’alba. Il picco di presenze è stato raggiunto con i due schiuma party del mese di agosto: migliaia di litri di acqua usati per sparare schiuma sul pubblico.

«Il nostro bilancio è straordinario – dice Imma Battaglia, da 12 anni mente e anima di questo villaggio, divenuto meta non solo di gay ma anche di moltissimi eterosessuali – nonostante fossimo partiti con il 50% di sponsor in meno, che a malapena sono riusciti a coprire le spese della parte artistica, siamo stati in grado di offrire ai cittadini spettacolo e intrattenimento e a far divertire in un momento sicuramente difficile per il Paese». «L’anno prossimo faremo di meglio – promette la Battaglia – e ancora una volta vinceremo la crisi con la creatività. Per uscire dalla crisi, le imprese devono avere coraggio».

E, ieri, tra il pubblico e sul palco, oltre a Valeria Marini, c’era anche il sindaco, Ignazio Marino, accompagnato dal presidente del IX municipio, Gabriele Santoro. In uno degli stand in cui si è fermato durante il suo tour per i locali, Marino ha ricevuto in dono una T-Shirt. La scelta è caduta su una maglietta bianca con una stampa raffigurante il bacio di due principi azzurri ed una scritta: «Fatevene una ragione». «Roma avrà il registro di unioni civili – ha ricordato il sindaco, parlando dal palco – È un impegno preso in campagna elettorale e condiviso con tante persone. Abbiamo però bisogno di una legge nazionale primaria come esiste già in altri Paesi. E questo per mille motivi: il primo è che tutti devono avere gli stessi diritti». «Ho avuto la fortuna di lavorare in Paesi diversi dall’Italia – racconta Marino, che è rimasto a lungo nel privé, fino alla partenza della parte dance della serata – dove c’è una forte presenza della comunità gay. Mia figlia aveva compagne che avevano genitori omosessuali. Mi sono reso conto che la possibilità di avere un figlio deve essere garantita. Penso sia venuto il momento di capire che queste barriere ideologiche devono cadere».

Prima della visita del sindaco, è stato celebrato simbolicamente il matrimonio di Massimiliano Brezet e Fabrizio della Santa, compagni di vita da 15 anni. Una cerimonia che ha seguito le stesse tappe di un matrimonio tradizionale, con scambio delle fedi, firma del contratto e il buffet finale. A celebrarlo la consigliera capitolina Battaglia, insieme a Luxuria. Anche la colonna sonora non é stata scelta a caso: «Imagine» di John Lennon, cantante icona della comunità gay. Massimiliano e Fabrizio hanno coronato loro sogno d’amore, con la benedizione di Luxuria: «Auguri e figli trans».

La Battaglia conferma anche che la prossima edizione si terrà nella stessa location di via delle Tre Fontane: «Qui ci troviamo bene e, come ha fatto notare il presidente del municipio, non c’è stato nessun esposto dei residenti per il rumore. Questo perché abbiamo fatto molta attenzione alla diffusione del suono, consultandoci con degli ingegneri per la realizzazione di un impianto sonoro che è all’avanguardia. Torneremo anche l’anno prossimo, per far sorridere la gente, nel nome dei diritti».

 

fonte: il messaggeroImmagine

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