BURNING MAN 2013: dal 26 AGOSTO al 2 settembre il festival TECHNO HIPPIES

sta per iniziare il burning man 2013, non mancano però problemi con la poliziaImmagine

A differenza dell’Europa gli USA hanno sempre avuto una scena rave molto più morigerata e contenuta soprattutto da metà anni ’90 a questa parte.
Il Burning Man, manifestazione che si tiene ogni agosto nel bel mezzo del deserto del Nevada, è un raduno techno hippies in cui alla psichedelia dei Greatful Dead si preferisce quella elettronica, ed i suoi avventori fanno pensare ad un Easy Rider post atomico.
L’edizione 2013 però sarà tristemente ricordata per la feroce irruzione della polizia statale e federale insieme che, in un asprimento della lotta alla droga, ha operato un blitz di forza ingiustificata.
Si parla di posti di blocco illegali, perquisizioni senza regolari autorizzazioni, e soprattutto atti di violenza contro persone del tutto pacifiche.
Il giornale indipendente Intellihub riporta le testimonianze di alcuni ravers come ad esempio il post diAaron Muzslaski:
The pigs are here. And uncommonly badge heavy. Earlier tonight, the #BLM pulled over El Couchino for a registration violation. In 18 years on the playa, I’ve never seen a more aggressive police presence than what’s been going down today. Deeply upsetting, outrageous stuff. One DPW member was issued a $275 ticket for urinating on the playa, and threatened with being forced to register as a convicted sex offender. (a note for people not familiar with Burning Man, the “Playa” is what Burning Man attendees or “Burners” call the land that this event is held on.) I suspect this is fallout from the lawsuit BMORG won against the BLM earlier this year. Whatever the cause, know this: Law enforcement is going to be VERY AGGRESSIVE at Burning Man this year. Keep your shit as right as you do back in the world. Don’t give them any excuses. Be extremely cautious, and MAKE SURE TO TELL YOUR FRIENDS. Things are changing. #BM2013 #LEO #police IF YOU DO GET STOPPED: Make sure to file an incident report with Burning Man. And before you get here, LEARN YOUR RIGHTS.
Purtroppo il Burning Man non è l’unica vittima di questa politica fascistoide, la scorsa settimana la polizia ha aggredito il Rootwire festival in Ohio arrestando o multando 80 persone per crimini non violenti.

Otto giorni per costruire una comunità e smantellarla. Otto giorni per edificare un’intera città. E distruggerla. Accade ogni anno dal 1991 nel deserto del Nevada dove per poco più di una settimana il Burning Man Festival raduna decine di migliaia di persone per quello che, dalla sua fondazione per idea di Kevin Evans, John Law e Michael Mikel, è uno dei più grandi esperimenti di creazione di una comunità temporanea.

 

Ma cos’è il Burning Man Festival? Difficile dirlo. La definizione migliore è “esperienza”. Non esistono palchi su cui suonano nomi affermati, non esistono line-up, non esistono spazi espositivi o orari. Chiunque è libero di organizzare la propria performance, il proprio concerto, la propria esposizione all’interno del Burning Man Festival. Così come è libero di segnalarla all’organizzazione così come di non farlo (sul sito sono già segnalate numerose installazioni finanziate dallo stesso festival). Libertà assoluta all’espressione ma stringenti regole per la convivenza: i tempi strettissimi in cui la comunità si deve creare e autogestire (soprattutto le condizioni estreme in cui questo avviene, nel cuore del deserto, a temperature proibitive che hanno dato vita a una vera Survival’s Guidehanno reso necessaria la creazione di un vademecum davvero corposo di regole di buona convivenza.

Una scelta, quella della creazione di “regolamenti”, che però non intacca minimamente lo spirito del festival legato alla socializzazione, alla libera espressione e soprattutto alla riscoperta di alcuni valori quali la sopravvivenza, l’auto gestione, il dono come veicolo di scambio e soprattutto la temporaneità. Uno dei diktat del Burning Man Festival è infatti “se lascia tracce, non lo puoi fare”. L’edizione del 2013, che come tema avrà il Cargo Cult, vedrà l’affluenza di più di cinquantamila persone (che sono riuscite ad accaparrarsi uno dei preziosissimi biglietti) per una settimana di arte e grande libertà.

Un evento unico, della durata di 8 giorni, che prenderà il via in data 26 agosto per concludersi il 2 settembre, data del Labour Day statunitense con il rogo di un gigantesco fantoccio di legno. E soprattutto un evento destinato a durare: il Nevada’s Bureau of Land Management ha infatti concesso all’organizzazione del Festival l’autorizzazione a occupare la parte di deserto su cui viene fondata ogni anno la città effimera di Black Rock City fino al 2016.

 

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